Recensioni del libro Racconti Oscuri di Aaron Scott | Racconti Horror

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Morire.
Forse uno dei verbi che desta più timore. Il solo pensiero di come (e soprattutto quando) una vita possa volgere al suo termine, riesce a rendere vulnerabile il più impavido degli uomini.
Per non parlare poi dell’eventualità che a porre fine a una vita sia la mano efferata di un criminale o di un’entità sovrannaturale.
In questo caso, anche solo nominare una di queste possibilità può sommergere chiunque in un mare di brividi. Nella letteratura horror e non solo, la morte è stata spesso analizzata nelle sue forme più terrificanti, e sempre più autori sono alla ricerca di nuovi modi attraverso i quali far perire i propri protagonisti. Uno di questo è Aaron Scott.
Nato a Milano nel 1971, laureato in Economia e Commercio, Aaron Scott scrive nel tempo libero racconti di genere horror. Questi suoi scritti sono passati di forum in forum destando notevole interesse (e che, come l’autore stesso dice nella prefazione, qualcuno è arrivato persino a spacciarli per propri), portandolo a decidere di pubblicarne alcuni in una raccolta: Racconti Oscuri.
Qui, attraverso sette diverse storie, Aaron Scott racconta dell’incontro di altrettanti personaggi con la morte, spesso avvolta da un terrificante alone di mistero (come ad esempio ne Il fumo uccide e in Psicofonia), o travestita da autorevoli figuri come in Il re delle medie. Ambientate in un presente vicino fatto di e-mail e blog che rendono l’eventualità di simili morti ancora più plausibili per i più suggestionabili (dei quali faccio felicemente parte), il ritmo incalzante di queste storie porta il lettore a divorare letteralmente ogni pagina, spesso venendo travolto da un finale inaspettato. Unica pecca, forse, l’eccessiva brevità di alcuni racconti, per i quali sarebbe stato interessante un approfondimento psicologico dei personaggi.
Da uno dei racconti inoltre, intitolato La vincitrice (il mio preferito), è nato un cortometraggio diretto da Alessandro Concas che, al ‘Cortodino Festival’ del 2012, ha ricevuto una menzione speciale per la migliore attrice.
Con queste ottime premesse non si può che sperare Aaron Scott continui a regalarci brividi.



La paura: è questa la vera protagonista della silloge di storie autonome, avvincenti e terrificanti create dall'autore con abile sapienza. Un senso di cupo terrore, di ansia lancinante, di tachicardia: è questo quello che si prova immergendosi nelle diverse storie mai scontate, mai poste sullo stesso piano, mai noiose.
"Quando ciò che abbiamo sempre creduto ci si presenta davanti senza possibilità di equivoci, la nostra parte razionale inizia a vacillare, come se si vergognasse di averci sempre spinto a non credere a certe cose e pian piano si nasconde, lasciando campo libero alla nostra irrazionalità "
Sono storie ambientate in luoghi comuni e quotidiani dove i personaggi sono esseri umani come noi,con le loro paure, le loro preoccupazioni,la loro fragilità e il loro timore, e per questo è abbastanza facile identificarsi con loro, immedesimarsi nelle situazioni in cui si ritrovano e chiedersi quale sarebbe stata la nostra reazione. Chi di noi non ha avuto sin da piccolo la paura di trovare qualcosa sotto il letto? Di scendere nei seminterrati della scuola o nella cantina della propria casa? E non sono forse ancora paure che ogni tanto tornano a farci visita?
Con uno stile rapido e fluido, descrizioni rapide, incisive, troppo realistiche che mantengono sempre in alto la suspence, che annullano il controllo della ragione su quanto narrato, la paura si impossessa di noi, ci rende prigionieri e ci rende timorosi e col fiato pesante anche giorni dopo la lettura.

Recensione da librierecensioni.com
Una raccolta di sette racconti, questo breve libro (solo 70 pagine purtroppo!) è stata davvero una bella scoperta. L'autore riesce infatti a creare, con semplicità , delle storie complete che, diverse per genere e argomento, mantengono sempre alta l'attenzione e la suspense. Tutte le storie raccontate sono, ciascuna a modo proprio, interessanti e non banali, per quanto ci sono delle similitudini tra "La vincitrice" e "Tre minuti". Personalmente, quella che ho trovato particolarmente ansiogena è "La donna più vecchia del mondo", davvero capace di trasmettere al lettore la paura e il terrore provato dal protagonista! Molto intrigante è anche "Psicofonia", basata sul tentativo di comunicare con l'aldilà .
Lo stile narrativo è fresco e diretto, senza troppi giri di parole e senza violenza gratuita, cosa non facile dato che molto spesso horror equivale a splatter. L'autore invece è riuscito, in questo libro, a creare ansia e suspense senza ricorrere ad inutile violenza. Un'opera d'esordio davvero interessante e valida, con un unico difetto: è decisamente troppo breve!


Recensione da recensionelibro.it
"Racconti Oscuri" è la raccolta di storie brevi scritte da Aaron Scott che hanno come filo conduttore la paura. I racconti sono ambientati in luoghi comuni e quotidianie i personaggi di questo libro sono persone con le quali è facile identificarsi.
La tensione che trasuda dalle pagine di "Racconti Oscuri" si poggia su paure comuni come quella di trovare qualcosa nel proprio letto o essere testimone involontario di un omicidio e dover fuggire. Altri racconti si spingono oltre le azioni quotidiane e vanno a scomodare universi un po’ più distanti, ma non per questo alienati dalla vita di tutti i giorni.
Aaron Scott scrive con buon ritmo questa piccola antologia del terrore, accelerando il passo su alcuni finali, quasi a volersi scrollare di dosso la tensione e la paura sapientemente inserite nei sui "Racconti Oscuri". Il libro si legge velocemente, la divisione in storie separate aiuta parecchio il lettore che ha il tempo di staccarsi da una storia ed entrare in un'altra.
La paura raccontata nelle storie di Aaron Scott è subdola e appiccicosa: resta come un piccolo tarlo nella mente anche qualche giorno dopo aver chiuso il libro . Questa è una delle caratteristiche più amate dai lettori del genere e, contemporaneamente, una delle più temute da chi non vede di buon occhio l'horror e il noir .
"Racconti Oscuri" di Aaron Scott distribuisce paure quotidiane, attraverso una scrittura fluida e familiare in cui perdersi è tanto facile, quanto spaventoso.


Recensioni da amazon.it

scaricato quasi per caso
Da Jessica Sacchelli il 21 agosto 2015
4 su 5 stelle
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa serie di racconti auto conclusivi, davvero ben scritti. Leggerò sicuramente altro di questo autore!

Storie di genuino orrore
Da Khriss83 il 22 giugno 2015
4 su 5 stelle
un pò troppo forte l'ultima storia o avrei dato 5 stelle, le altre invece per quanto storie brevi e alle volte prevedibili vengono descritte in modo tale da rimanerti comunque nella testa per un pò.

Scorrevole
Da VRI il 22 giugno 2015
4 su 5 stelle
Mi è piaciuto; i racconti si lasciano leggere senza intoppi. Qualche frase qua e là con margine di miglioramento, ma ci sono buone idee. Il racconto "Contagio" si può considerare tristemente di attualità.

Racconti Oscuri
Da Federica il 25 maggio 2015
3 su 5 stelle
Racconti brevi di genere horror che grazie alla scrittura fluida e semplice risultano molto piacevoli. Quelli che ho preferito sono in assoluto la Donna più vecchia del mondo, poi Psicofonia, Il re delle medie e Vuoi giocare con me. Consiglio la lettura ad appassionati del genere e non.

Per gli amanti dei racconti brevi
Da luca il 12 maggio 2015
4 su 5 stelle
Racconti brevi, a volte molto brevi, ma decisamente inaspettati e ognuno a suo modo carico di adrenalina dall'inizio alla fine.

Davvero una piacevole sorpresa
Da Lele il 8 dicembre 2014
4 su 5 stelle
Non conoscevo ancora questo autore. Scoprirlo è stato molto interessante: racconti brevi ma molto ben strutturati, con tutti gli ingredienti che ho sempre ritenuto indispensabili in una buona narrazione horror: atmosfera, mistero, inquietudine. Scott coinvolge magnificamente il lettore, raggiungendo l'obbiettivo che si prefigge nella prefazione: spaventare nel profondo, senza tante scene da fumettone. Non è il solito libro dell'orrore che si dimentica dopo dieci minuti.

Bella raccolta!
Da Abietti Yuri il 20 giugno 2014
4 su 5 stelle
Una bellissima raccolta di racconti di Aaron Scott che non mancherà di farvi correre dei brividi ghiacciati sulla schiena! Lo consiglio caldamente! Brividi
Da micmarz il 28 agosto 2013
5 su 5 stelle
Senza essere Stephen King, belle atmosfere urbane... con alcune delle paure ataviche e qualche paura "tecnologica". Al primo racconto mi sono davvero spaventato :-)

Racconti Oscuri
Da monalisa di pietro il 21 luglio 2013
5 su 5 stelle
Caro Aaron Scott da me si dice "sci benedetto!" e perchà mi chiederai? Beh i tuo racconti mi sono piaciuti tutti in particolare PSICOFONIA e IL TERZO OCCHIO. Mentre il primo l'ho adorato perchà mi rimanda al classico ma sempre affascinante e attuale tema horror a me caro (presenze fantasmi etc) il secondo in tutta onestà mi ha davvero colpita. E per dirla tutta non mi ha fatto dormire un'intera notte, vuoi per la suggestione, vuoi per le solite domande che ci facciamo se esistono spiriti ed entità malvagie capaci di interagire con il nostro mondo (a tratti mi ricorda il racconto o meglio la testimonianza di una ragazza conosciuta un po' di anni fa) bello bellissimo e originale nel finale! Continua su questa scia e ti faccio i miei migliori auguri per la tua carriera di scrittore! Ti sei guadagnato una nuova (irriverente e un po' stagionatella..aahahahah! ) fan ! ;-)

Favoloso!
Da EIPHNH il 20 maggio 2013
5 su 5 stelle
Ho acquistato il kindle da poco meno di un mese ma essendo un'appassionata del genere ho comprato gia' diversi libri del genere horror.Questo e' sicuramente il migliore di tutti mi e' piaciuto da morire,quindi tanti complimenti all' autore perchà libri cosà sono più unici che rari.

racconti... e io ti leggo!!!
Da otaria del golfo il 28 settembre 2012
5 su 5 stelle
piccoli misteri quotidiani sono questi…dopo aver riletto il mio Edgar Allan Poe, per trovare conforto nel desolante deserto delle sfumature erotiche. Mi capita di imbattermi sotto suggerimento di amici in Aaron Scott. non compro spesso autori sconosciuti ma devo ammettere che ho avuto un bel colpo di fortuna a trovare questo libro di Aaron Scott, “racconti oscuri ….che insieme a “racconti fantastici”” di Consolata Lanza, sono una grande sorpresa. Belle letture in cui ci si può sorprendere, e divertire e pensare. Grazie e fuori gli autori!!! Otaria


Recensioni da anobii

La differenza tra spavento e paura
Sabrina ha scritto il 26 mag 2015
5 su 5 stelle
Come spiega il buon Scott nella prefazione al libro, c'è una bella differenza tra spavento e paura.
Per spaventarsi, basta un suono sparato ad alto volume improvvisamente si salta dalla sedia. La paura, invece, è ben altra cosa: è quella sensazione che ti sale dentro piano, ti accompagna e non ti lascia più.
La stessa sensazione che può essere riscontrata leggendo i suoi racconti, soprattutto alcuni di questi. Nulla di estremamente nuovo e diverso sotto il sole, ma Scott ha il merito comunque di saper risvegliare paure ataviche, quelle che nascono da storie di fantasmi vere o presunte, dagli angoli e dai recessi più bui della nostra mente.
N.B. Nella versione in ebook, gratis a Maggio 2015 su Amazon, sono contenuti in appendice anche tre racconti tratti dalla nuova raccolta di Scott, tutti degni di nota come i precedenti.


Racconti Oscuri
SoulMeetsBody ha scritto il 19 giu 2014
4 su 5 stelle
Una raccolta di racconti brevi in cui la paura, quella vera, è la protagonista: storie che riescono ad inquietare, a trasmettere un senso di angoscia e a provocare qualche brivido lungo la schiena. L'unica pecca è la brevità dell'opera: terminato l'ultimo racconto la nostra voglia di terrore non è ancora sazia e ne vorremmo ancora.
Personale top 3 (lasciando fuori gli ultimi 3 racconti che sono un anticipo della nuova raccolta):
1) La donna più vecchia del mondo
2) Psicofonia
3) La vincitrice
Opera prima di tutto rispetto. Quattro stelline meritatissime.


Quattro stelle e mezzo
H. P. Lovecraft ha scritto il 15 apr 2013
Bella questa raccolta di racconti!!!!L'autore fa leva sulle paure più primitive ed ancestrali dell'uomo confezionando racconti che, per quanto semplici, riescono in molti casi a spaventare davvero, una condizione oggi non facile da raggiungere nella narrativa horror.
Certamente permangono svariate ingenuità in almeno un caso ("Contagio") personalmente avrei eliminato le ultime righe, facendo guadagnare al racconto ancora più spessore
L'inizio è comunque incoraggiante e sicuramente continuerò a seguire questo bravo autore


Assolutamente da brivido!
NANA ha scritto il 21 mar 2011 7 racconti abbastanza brevi, ma che sanno trasmetterti quel tipo di tensione, sullo stile horror di Dylan Dog, che viene anche citato nell'ultimo capitolo. Si legge in un oretta o poco più, e vi dirò che nonostante l'abbia letto in una pigra domenica pomeriggio assolata (ieri), stanotte ho dormito parecchio male!